furrigna

Un minimo di considerazione

Filed under: comunicato stampa — admin 1 settembre 2010 @ 10:20

Un albero nasce su un terreno fertile e cresce e da frutto se viene curato.

Fine agosto e del Furrigna nessuna notizia.

Un anno fa un manifesto con un pino e una betoniera.


Veggenti? Maghi? Premonitori?

Nulla di tutto ciò, semplicemente attenti.

Un occhio critico rivolto alla gestione del nostro paese che lanciava il manifesto della rassegna Furrigna 2009 con lo slogan: “Non fateci seccare”.

Non fate seccare un pino secolare, non fate seccare qualcosa che merita di crescere, non fate seccare una manifestazione che è nata e ha sviluppato una sua identità in tre anni.

E invece, tutto il contrario.


Seccati! E con noi il pino che era diventato il protagonista della manifestazione dello scorso anno.

Il Furrigna, una manifestazione che non ha né santi né padroni, quest‘anno si ferma e osserva.

Perché? Perché alla nostra attenzione non è corrisposta una considerazione di base che si traduce in ascolto che si traduce in azione. E non siamo qui a parlare di soldi e sovvenzioni. Decisamente no.

Un evento si organizza con delle richieste precise, di ordine pubblico, autorizzazioni che non possiamo inventarci dall’oggi al domani, e alle richieste di solito si risponde con un sì o con un no, per dare la possibilità di andare avanti.

Spesso abbiamo dovuto inseguire e assillare, spesso abbiamo aspettato intere mattinate al municipio tornando a casa senza aver potuto parlare con chi di dovere, spesso le nostre richieste sono state prese alla leggera creando forti disagi durante le serate dedicate all’evento.

Richieste che alla fine si riducevano a questioni puramente logistiche. Una macchina che non doveva sostare all’interno di un cortile dove si svolgeva una mostra e quella di  ridurre l’illuminazione della piazza spegnendo due lampadine.

Questi e altri atteggiamenti ci hanno accompagnato durante tutta l’organizzazione nel corso degli anni, facendoci sentire impotenti e aumentando quel senso di stanchezza che ti fa dire “ma chi me lo fa fare?”.

E il nostro messaggio dello scorso anno era proprio fate attenzione a quello che vi richiede il paese, attenzionate quei cittadini che hanno protestato contro l’abbattimento del pino, attenzionate le differenti esigenze che questo paese e i suoi abitanti hanno, la voglia di circuiti culturali che ci portino fuori dal contesto paesano e che da troppo tempo mancano a Scordia.

Perchè vanno bene le manifestazioni che ci sono e che hanno un bel seguito, però è anche vero che gli stimoli vengono dal diverso, dall’esterno, da ciò che si sconosce e che ci può fare aprire verso realtà differenti dalla nostra e in virtù di questo abbiamo cercato di proporre qualcosa che venisse da fuori, che dall’esterno venisse nel nostro paese per creare immaginazione, innovazione, movimento, che facesse rumore, un rumore nuovo per tutti, un rumore diverso dai rumori a cui siamo abituati a Scordia.

Quest’anno il Furrigna si ferma, “seccato” come il nostro Pino di viale Aldo Moro.

Seccato perchè quell’attenzione, quel minimo di considerazione non c’è stata e se manca quella è davvero difficile poter lavorare.

Ma come il Pino ha piantato le sue ormai indelebili radici nell’immaginario di questo paese, il Furrigna ha piantato le sue radici nelle nostre teste e aspetta solo stagioni migliori per tornare a fiorire.

Grazie a chi ci regalerà la sua “attenzione”.

Chiudiamo questo comunicato nel modo che più ci piace:

Nobraino – I signori della corte